Tutti parlano di Cloud Computing, ma cosa vuol dire veramente? Significa che dobbiamo stare su una nuvola, usare il portatile su un aeroplano? Funziona anche quando il cielo è sereno?
Il Cloud Computing è fondamentalmente costituito da tre livelli: infrastruttura, piattaforma e applicazione. A seconda di quale tipo di risultato si vuole ottenere si prende in considerazione un livello.
Partendo dal livello più basso, infrastrutura, possiamo capire più chiaramente come funziona il cloud computing.
Facciamo l’esempio di una azienda che voglia pubblicare su Internet un servizio e che nel giro di poco tempo questo servizio raggiunga un grande successo e attiri un grande pubblico. L’azienda sarebbe costretta a comprare altri server per sopportare il carico degli utenti. Questo corrisponderebbe ad un costo e necessiterebbe un certo tempo per la messa in opera. Inoltre se le cose dovessero andare male e gli utenti lasciassero il servizio, l’azienda avrebbe speso inutilmente i soldi dell’infrastruttura, ormai in disuso.
Utilizzando una infrastruttura di Cloud Computing, la nostra azienda ipotetica potrebbe pubblicare il proprio servizio e comprare istantaneamente potenza di calcolo, pagandola solo per il reale utilizzo e rilasciandola nel momento in cui non dovesse più servire.
Possiamo pensare il Cloud Computing come una corsa in taxi. Quando il taxi accelera, il tassametro corre più forte, quando il taxi è fermo il tassametro è più lento. Inoltre quando terminiamo la corsa paghiamo solo per la strada realmente percorsa. Non ha senso comprarsi il taxi quando possiamo pagare la semplice corsa.
Questo e molto altro al “Cloud Forum 2009“, sabato 4 aprile a Forlì. Non mancare!
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Photo by Guillermo Esteves
Uff, al lavoro mica mi pagherebbero la trasferta … buona conferenza!